TESTIMONI DI NOVITÀ NEL MONDO

Eccoci qua ancora chiusi a casa bombardati dalla rete di vignette, meme e filmati di tutti i tipi. Un po’ impauriti e smarriti a chiederci se veramente il diavolo ha chiuso le Nostre Chiese o ne ha aperte tante nuove.

Per la Nostra Parrocchia oggi sarebbe dovuto essere il giorno della vigilia delle Cresime; il sabato in cui si provano gli ultimi “movimenti” in chiesa, il coro e la band provano i canti, fiori per abbellire l’altare e a qualcuno già arrivano i regali dei nonni…
Poi domani: Messa>Vescovo>Foto ricordo>Pranzo>Altri regali>?

Fatto tutto?

Nella vita bisogna cogliere sempre il lato positivo delle cose, vedere il bicchiere mezzo pieno in questo momento di vuoto che ci lascia questo forzato rinvio delle celebrazione delle cresime per riflettere un po’.

Ecco il punto di domanda: dopo i regali che succede?

La Cresima è il sacramento della testimonianza. Gesù, prima di salire al Cielo, dice «Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore, lo Spirito di verità: egli mi renderà testimonianza e anche voi mi renderete testimonianza» (Gv 14,16). «Mi sarete testimoni a Gerusalemme e fino gli estremi confini della terra» (at1,8)

Adulti e Ragazzi ci dimentichiamo di queste tre paginette…

Ci dimentichiamo di essere testimoni della nostra Fede. Perché spesso ci sentiamo sfigati a dire che crediamo…

Positive scoperte sul web…

Spesso ci dimentichiamo di essere testimoni.

Analizziamo le tre paginette tratte dal libro di catechismo copiando un po’ di appunti dei catechista Sandro Mattioni e Cristiano Morini.

«Siate prudenti come serpenti e semplici come colombe». (Mt 10,16)

Nella vita bisogna essere prudenti si ma saper sempre essere coraggiosi nell’osare illuminati dalla sapienza del Vangelo e dalla forza dello spirito santo; affinché “la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare”

Bisogna “fidarsi” dello Spirito Santo!

Assetati di Giustizia ma pronti ad amare il prossimo tuo come te stesso?

Per trovare risposte bisogna affidarsi allo Spirito santo ma ci riesce meglio trovarle su qualche tutorial su YouTube… ma siccome le vie del Signore sono infinite proviamo ad inserire “Ama il prossimo tuo” sul motore di ricerca.

Fatto! Ecco il risultato

Altra piccola riflessione dalla seconda paginetta….

IL DONO DELLA FORTEZZA

Con il dono della «fortezza» lo Spirito Santo elargisce all’uomo coraggio, costanza, tenacia nel testimoniare la fede e nel fare il bene. Gli effetti di questo dono sono già chiaramente visibili nell’evento della Pentecoste, quando gli Apostoli sono resi coraggiosi nel testimoniare la risurrezione di Gesù. Il dono della <<fortezza>> ha sostenuto gli Apostoli e i discepoli nelle persecuzioni subite a causa del Vangelo. E ha continuato, lungo i secoli, a sostenere i martiri nel momento della prova. Ma questo dono non è solo per il martirio «glorioso», «eccezionale», ma anche per il martirio «sommesso», «quotidiano», che coinvolge tutti attraverso la fedeltà all’ideale cristiano.

Il mondo in cui viviamo è largamente segnato dalla violenza, e la nostra cultura si presenta spesso con i tratti di una cultura di morte, che non sono certamente sinonimi della «fortezza», correttamente intesa; sono piuttosto segnali di debolezza, di insicurezza, di impazienza, di disperazione. Paradossalmente, accanto alla violenza e alla morte, prospera oggi la tendenza a facilitare, livellare e banalizzare ogni cosa. Anche questa tendenza, si oppone alla fortezza, intesa come capacità di affrontare con coraggio, difficoltà e impegni. Dunque Il dono della «fortezza» è il rimedio più sicuro a tre «malattie» mortali:

  1. Il «conformismo» è la malattia di chi si allinea alla cultura dominante, che segue le mode, preoccupato di essere come gli altri, che non sa andare controcorrente per vivere i valori evangelici da vero discepolo di Gesù.
  2. L’ «edonismo» è la malattia di chi mette il piacere sempre prima del dovere e fugge dalla fatica e dal sacrificio senza dei quali non si costruisce nulla di valido e duraturo.
  3. Il «minimismo» è la malattia di chi cerca il massimo risultato con il minimo sforzo, di chi si accontenta in tutto del sei meno e non vive per nessun grande ideale.

E quindi evidente la preziosità del dono della «fortezza» in questo nostro tempo, in cui, per realizzarsi come persone umane e ancor più per essere autentici cristiani, si deve decisamente andare controcorrente. Con l’immancabile fatica che ciò comporta.

«Tutto posso in colui che mi dà la forza» (Fil 4,13).

Don Franco Cardani

Ce la posso fare?

Personalmente credo che lo scoglio più difficile sia quello del nostro «minimismo»: il massimo risultato con il minimo sforzo, di chi si accontenta in tutto del sei meno e non vive per nessun grande ideale.

Abbiamo una missione a breve termine: riaprire la Chiesa! Ovviamente non si tratta solo di aprire la porta di un edificio sito all’incrocio di Via Russi con Via Flavia, che tra l’altro non è mai stato totalmente chiuso in questo periodo, ma quella comunità di persone che formano la Chiesa la cui missione è essere TESTIMONI DI NOVITÀ NEL MONDO.

Spunti di riflessione ne abbiamo. Se avete ancora un po’ di tempo a proposito di cresime provate a seguire questo link http://bebomix.it/cresima-on-line/ vediamo se riuscite a rispondere a tutte le domande

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